Segnalare una discriminazione

La rete Regionale contro le Discriminazioni ha il compito di prevenire, segnalare e rimuovere le discriminazioni rivolte ai cittadini stranieri immigrati. La rete Regionale è composta da soggetti (Nodi) esistenti nel territorio con una formazione in tema di discriminazioni di origine etnica e religiosa. In particolare, la rete ha il compito di:

  • mettere in rete le iniziative locali attraverso lo scambio di idee e soluzioni;
  • valorizzare le competenze e le esperienze di ciascun Ente pubblico, del terzo settore e degli altri soggetti aderenti;
  • permettere la raccolta del maggior numero di segnalazioni possibili ed effettuare un efficace monitoraggio del fenomeno.

I Nodi hanno il compito di svolgere la funzione di informazione, accoglienza, raccolta dei casi, supporto alla valutazione, all'orientamento e accompagnamento della potenziale vittima, I Nodi svolgono anche attività di sensibilizzazione ed informazione sul territorio.

A livello regionale Ombudsman, l'autorità per la garanzia dei diritti degli adulti e dei bambini, accoglie e gestisce i casi di discriminazione. Attraverso il telefono (071 2298483), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e un modulo (Form), è possibile segnalare i casi di discriminazione. La segnalazione può essere effettuata dalla vittima, dal testimone e dal Nodo.

Il Gruppo di Lavoro Contro le Discriminazioni è rappresentato da:

  • Ombudsman Regionale: Avv. Andrea Nobili e Anna Clora Borghesi;
  • Regione Marche Servizio Politiche Sociali: Dott.Giovanni Santarelli e Dott.ssa Susanna Piscitelli;
  • Regione Marche, Agenzia regionale Sanitaria (A.R.S. Marche), Dott.ssa Patrizia Carletti;
  • Università degli Studi di Urbino, Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP): Prof. Eduardo Barberis e Giovanni Torrisi;
  • Associazione Avvocato di strada, Avv. Daniele Valeri.

Considerato che le segnalazioni di discriminazione sono aumentate (+53%), l'Ombudsman ha deciso di costituire e formalizzare una collaborazione spontanea tra i soggetti sopra menzionati con il nome di Gruppo di lavoro contro le discriminazioni di origine etnica e religiosa. Il Gruppo ha il compito di:

  • promuovere il principio di parità di trattamento delle persone;
  • individuare e riconoscere formalmente i punti della Rete operanti sul territorio (partnership);
  • realizzare azioni di sostegno regionale alla rete;
  • individuare, condividere e realizzare strategie per l’accoglimento, la rilevazione ed il monitoraggio stabile delle discriminazioni;
  • elaborare  modalità condivise per la gestione dei casi e la difesa dei soggetti discriminati;
  • gestire i rapporti con UNAR e con le altre reti antidiscriminazione operanti sul territorio ed in altre Regioni.

Per segnalare una discriminazione visita il sito.

Fonte: Regione Marche

Ultima modifica il Giovedì, 13 Settembre 2018 06:10