La difficile situazione dei profughi in Grecia

In Grecia, nell'isola di Lesbo, i profughi sono senza diritti. Un nuovo rapporto di Oxfam denuncia come in pieno inverno donne incinte, bambini soli sopravvissuti alle torture e alla guerra sono costretti in condizioni “disumane” e di sovraffollamento nei campi profughi, dove vengono regolarmente calpestati i loro diritti. L'appello è rivolto all’Europa e agli stati membri per una riforma del Trattato di Dublino, la riapertura delle frontiere e una suddivisione dei richiedenti asilo.

Una situazione inaccettabile secondo il responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia, Riccardo Sansone: “È inaccettabile trovarsi nella condizione di non poter identificare le persone che hanno immediato bisogno di aiuto. I nostri partner sul campo hanno riportato casi di madri con neonati costrette a dormire sotto una tenda e di adolescenti registrati erroneamente come adulti e rimasti bloccati nei campi. Identificare e assistere queste persone è un dovere fondamentale sia per la Grecia che per l’Europa. In base alle norme europee e greche, minori non accompagnati, donne incinte o con bambini piccoli, persone con disabilità e sopravvissuti a torture devono essere identificati come vulnerabili e quindi rientrare nel normale sistema di accoglienza per richiedenti asilo, anziché essere sottoposti a processi lampo con il solo obiettivo di rimandarli in Turchia. Dovrebbero avere accesso ad una casa o una sistemazione adeguata e cure mediche appropriate sulla terraferma, ma tutto questo non sta avvenendo”. “Le autorità locali e le organizzazioni umanitarie stanno facendo il possibile per migliorare le condizioni di vita delle persone bloccate nei campi, ma tutti gli sforzi sono resi vani dalle politiche che continuano a bloccare le persone sull’isola per periodi di tempo indefiniti”.

Di fronte a questa situazione Oxfam lancia un appello all’Unione europea perché si trovi al più presto una soluzione all’emergenza che si sta consumando nelle isole greche: servono uno staff sanitario adeguato, un diverso sistema di identificazione dei più vulnerabili e trasferimenti regolari dei migranti sulla terraferma.

Fonte: Oxfam