Assegni familiari per lavoratori stranieri: cambiano soglie di reddito e importi

Dal primo luglio 2019 entrano in vigore i nuovi valori per gli assegni famigliari. I resteranno in vigore dal primo luglio 2019 al 30 giugno 2020. Posso accedere agli assegni i lavoratori dipendenti, i pensionati e gli iscritti alla Gestione Separata, in base alla somma dei redditi dei componenti del loro nucleo familiare. L’importo decresce per scaglioni crescenti di reddito, fino a scomparire oltre determinate soglie, che variano anche in base al numero di componenti e alla tipologia del nucleo (con condizioni di favore, per esempio, per i nuclei monogenitoriali o con familiari inabili). La prestazione spetta a italiani e stranieri. 

Sul suo sito web, l’Inps ricorda che “i lavoratori extracomunitari (esclusi quelli con contratto di lavoro stagionale) hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare solo per i familiari residenti in Italia, salvo il caso in cui il paese di provenienza del lavoratore abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia, o nei casi in cui possa applicarsi la normativa comunitaria di sicurezza sociale. I lavoratori stranieri rifugiati politici, in conseguenza dell’equiparazione ai cittadini italiani, hanno diritto all’assegno anche per i familiari residenti all’estero”.

Da quest’anno, la domanda si presenta online tramite il sito dell’Inps. Ai lavoratori dipendenti, l’assegno per il nucleo familiare viene versato in busta paga dal datore di lavoro per conto dell’Inps, ai lavoratori domestici e a quelli iscritti alla gestione separata viene pagato direttamente dall’Inps

Circolare INPS 17 maggio 2019, n. 66 Corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2019 - 30 giugno 2020

Fonte: INPS