ANALISI DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI MIGRANTI NELLE MARCHE: COSA LO AGEVOLA E COSA LO OSTACOLA?

Questo documento presenta i risultati dell'analisi della situazione dell'inserimento lavorativo dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo nelle Marche. Sono stati identificati i fattori che possono influenzare positivamente o negativamente l’inserimento, e le relazioni tra i fattori, per arrivare ad una descrizione del sistema dell’inserimento e dei possibili punti di leva sui quali intervenire per facilitare gli inserimenti e contrastare lo sfruttamento lavorativo.

La descrizione punta a capire, e a far capire, meglio la realtà per come è, e non per come dovrebbe essere. Una tappa di un percorso illustrativo, e non una prescrizione di un obiettivo ideale.

Questo lavoro di analisi è nei fatti la base per l’elaborazione di un modello condiviso tra i diversi attori (istituzionali e non) per l’acquisizione e il riconoscimento delle competenze e per il coinvolgimento in percorsi di inserimento lavorativo.

Il sistema dell’inserimento lavorativo si basa sull’interazione tra 4 elementi: caratteristiche individuali, contesto economico, contesto istituzionale e contesto socio-culturale. Nella prima parte dell’analisi sono stati elencati i principali fattori, riconducibili a queste 4 aree, che facilitano oppure ostacolano l’inserimento lavorativo dei migranti nelle Marche. Nella seconda parte sono state invece analizzate le cause e gli effetti di ciascuno di essi. Sono correlati, e gli effetti di alcuni fattori incidono su altri fattori, che a loro volta influenzano il fattore iniziale, formando così dei circoli di stimolo e risposta (feedback loops).

In sintesi è emerso che:

  • I soggetti più deboli accederanno a posti di lavoro meno regolari e tutelati. Al contrario un rapporto di lavoro regolare assicura delle tutele sociali e dei diritti di cittadinanza che rafforzano la rete di supporto intorno all’individuo, permettendogli di affrontare con maggiore forza le relazioni relative ai rapporti di lavoro.
  • I rapporti di lavoro regolari accrescono le entrate statali mettendo a disposizione degli enti pubblici risorse. In senso inverso, l’aumento di lavoro nero impoverisce questo settore, creando le basi per ulteriori lavori irregolari.
  • Il rapporto tra lavoro regolare e cultura della legalità è reciproco e auto rinforzante: la conoscenza dei propri diritti permette di rafforzare la persona e aumentare la cultura della legalità. In senso opposto, un adeguamento a standard di legalità più bassi, innesca un’erosione dei diritti.
  • La conoscenza della lingua e la presenza di reti di supporto permettono di accedere ai servizi per il lavoro e la formazione. In senso negativo, chi ha più difficoltà linguistiche e di relazione, farà più fatica ad accedere ai servizi e alla formazione, e perderà le occasioni di miglioramento e di accesso a posti di lavoro migliore.
  • La cultura politica influenza i pregiudizi e il razzismo nella società e la descrizione che i media danno dei temi sociali. I media possono aumentare o diminuire la percezione razzista dei problemi. In senso opposto, una cultura politica più tollerante potrebbe mitigare il razzismo e la sua rappresentazione sui media, diffondendo una cultura più inclusiva.

Il documento completo in pdf è disponibile qui.

La presentazione della mappa on line è disponibile qui.

Le attività si svolgono grazie al Progetto “Nuove comunità: blockchain per il lavoro”, finanziato a ISCOS Marche dal “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore” del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e della Regione Marche.

Fonte: ISCOS Marche

Ultima modifica il Domenica, 07 Aprile 2019 23:00